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MUSICA A COLORI
Ricco di notizie su spettacoli, concerti e tanto altro ancora.








La filastrocca è un tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe e parole di estrazione popolare.
Il ritmo della filastrocca è rapido e cadenzato con rime, assonanze e allitterazioni ricorrenti.



Filastrocche delle stagioni

Filastrocche dei mestieri

Filastrocche varie


##########################Filastrocche Delle Stagioni#############################



Il giro delle stagioni

Torna alla botte il vino
color rubino.
Torna la cheta neve
cappotto greve.
Torna, din don, Natale,
poi Carnevale:
Torna la mite brezza
e ti accarezza.
Torna la rondinella
gaia sorella.
Torna la fogliolina
lustra e verdina.
Torna la cuccioletta
Ma quanta fretta!
Torna nei campi l’oro,
falce e lavoro!
Torna alla botte il vino
Color rubino.
(Filastrocca di Giuseppe Fanciulli)


Giorni e mesi

Trenta dì (giorni) conta novembre
con april, giugno e settembre.
Di ventotto ce n’è uno
tutti gli altri ne han trentuno.


Io sono la primavera

Lucciole belle, venite da me;
son principessa, son figlia di re.
Ho trecce d’oro filato fino
ho un usignolo che canta su un pino,
una corona di nidi alle gronde,
una cascata di glicini bionde,
un rivo garrulo, limpido, fresco,
fiori di mandorlo, fiori di pesco.
ho veste verde di vento cucita
tutta di piccoli fiori fiorita;
occhi di stelle nel viso sereno,
dolce profumo di viole e di fieno
e per il sonno dei bimbi tranquilli
la ninna nanna felice dei grilli.
( Filastrocca di Renzo Pezzani )



Foglie gialle

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via ?
( Una filastrocca di Trilussa )



Girotondo

Dopo il giorno vien la sera
dopo l'inverno vien primavera
dalle viti viene il vino
viene il fumo dal camino
va la mucca con il bue
van le ochette due a due
e la vita in fondo in fondo
è un allegro girotondo.



Sulla neve

D’inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strade
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuor senza paura,
non servono sentieri
per tentar l’avventura:
marciano arditi dove
la nevicata è intatta
aprendo strade nuove
nel deserto d’ovatta.
( Ma l’orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà…)
(Filastrocche di Gianni Rodari)

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##########################Filastrocche Dei Mestieri#############################


Lo spazzino

Lo spazzino
detto anche netturbino
con il bidone e con la ramazza
tutto il giorno è lì che spazza.
E la città
pulita si fa.
(Filastrocca di Hilarius)


Il calzolaio

Io sono l'ometto
che fa il calzolaio.
Seduto al deschetto
lavoro e son gaio.
Se avete una scarpa
ch’è rotta o non va
portatela subito
portatela qua.


Il vigile urbano

Chi è più forte del vigile urbano?
Ferma i tram con una mano.

Con un dito, calmo e sereno,
tiene indietro un autotreno:

cento motori scalpitanti
li mette a cuccia alzando i guanti.

Sempre in croce in mezzo al baccano
chi è più paziente del vigile urbano?
Filastrocca da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi


Lo spazzacamino

Quando è bianco lo spazzacamino?
Un poco alla festa, un poco al mattino.

Tutto il giorno se ne va
per paesi e per città,

in casa dei ricchi e dei poveretti,
su per le cappe e per i tetti

con le mani e con i ginocchi:
di bianco gli resta il bianco degli occhi.

Lo spazzacamino: Filastrocca da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi.


Pesci! Pesci!

Pescatore che vai sul mare
quanti pesci puoi pescare?

Posso pescarne una barca piena
con un tonno e una balena,

ma quel ch’io cerco nella rete
forse voi non lo sapete:

cerco le scarpe del mio bambino
che va scalzo, poverino.

Proprio oggi ne ho viste un paio
Nella vetrina del calzolaio:

ma ce ne vogliono di sardine
per fare un paio di scarpine…

Poi con due calamaretti
gli faremo i legaccetti.
Pesci! Pesci!: Filastrocca tratta da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi.


Il Pane

S'io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.

Un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.
Il pane: Filastrocca tratta da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi


Il Giornalista

O giornalista inviato speciale
quali notizie porti al giornale?
Sono stato in America, in Cina,
in Scozia, Svezia ed Argentina,
tra i Sovieti e tra i polacchi,
Francesi, Tedeschi, Sloveni e Slovacchi,
ho parlato con gli Eschimesi,
con gli Ottentotti, coi Siamesi,
vengo dal Cile, dall’India e dal Congo,
dalla tribù dei Bongo-Bongo
e sai che porto? Una sola notizia!
Sarò licenziato per pigrizia.
Però il fatto è sensazionale,
merita un titolo cubitale:
tutti i popoli della terra
han dichiarato guerra alla guerra.
Il giornalista: Filastrocca tratta da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi


Gli odori dei mestieri

Io so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d’olio la tuta dell’operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicine c’è buon odore.
I fannulloni, strano però,
non sanno di nulla e puzzano un po’.
Gli odori dei mestieri: Filastrocca tratta da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi.


I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e han la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno la mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.
( Gianni Rodari )

##########################Filastrocche Varie#############################


Stella stellina

Stella stellina
la notte s'avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l'agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.


Singhiozzo singhiozzo

Singhiozzo singhiozzo
albero mozzo
vite tagliata
vattene a casa.


Vieni vieni gocciolina

Vieni vieni gocciolina
a riempire la tazzina,
vieni vieni pioggerella
a riempire la scodella,
vieni vieni acquazzone
a riempire il pentolone.


Gennaio con febbraio

Gennaio con febbraio fa il paio,
febbraietto freddo e maledetto,
marzo è pazzo,
aprile dolce dormire,
maggio è paggio,
giugno falce in pugno,
luglio canta il cuculo,
agosto moglie mia non ti conosco,
settembre la notte al dì contende,
ottobre chi vuole si copre,
novembre all’inverno si arrende,
dicembre davanti ti ghiaccia e dietro t'offende.


Al mattino presto

Al mattino presto
non appena il sole è desto
van le ochette a fare il bagno
dentro l'acqua dello stagno
Prima lavan le zampette
il codino e poi le alette
e poi tuffano il capino
per giocare a nascondino
chè dell'acqua fresca e pura
non bisogna aver paura
perchè dona ben si sa
la salute e la beltà


C'è una chioccia nel pollaio

C'è una chioccia nel pollaio
c'è un topino nel solaio
c'è il maiale nel porcile
e l'agnello nell'ovile
c'è un gattino sopra il tetto
e c'è un bimbo nel suo letto


L’Angelo

Son sicuro che c’è
un Angelo con me
che cammina al mio fianco
muto, soave, bianco.
E se aiuto gli chiedo
m’aiuta e non lo vedo


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La vispa Teresa

La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
a volo sorpresa
gentil farfalletta.
E tutta giuliva
stringendola viva
gridava, gridava:
“L’ho presa! L’ho presa!”
A lei supplicando
l’afflitta gridò:
“ Vivendo volando,
che male ti fo?
Tu sì mi fai male
Stringendomi l’ale.
Deh, lasciami, anch’io
Son figlia di Dio”.
Confusa, pentita,
Teresa arrossì.
Dischiuse le dita
E quella fuggì.


Un cane e un gatto

Un cane e un gatto giocavan felici
fin dalla nascita erano amici.
Gli altri dicevano:
“ Ma guarda che strano,
è forse meglio che vadan lontano! “
Pensavan davvero fosse un brutto caso
non riuscivano ad andare più in là del loro naso!


La gallinella bianca

La gallinella bianca
seduta sulla panca
sta facendo la calzina
per comare serpentina.
La comare che la vede
si lamenta "Non ho piede!
Che ne fo’ della calzetta
o comare gallinetta?"
Ride il gallo
ride il gatto
ride il canarino matto,
piange solo la gallina
che ha sprecato una calzina.
Chi riflettere non sa
presto o tardi piangerà.


La pigrizia

La pigrizia andò al mercato
ed un cavolo comprò.
Mezzogiorno era suonato
quando a casa ritornò.
Prese l’acqua, accese il fuoco,
si sedette e riposò…
Ed intanto a poco a poco,
anche il sole tramontò.
Così, persa ormai la lena,
sola al buio ella restò
ed a letto senza cena
la meschina se ne andò.


Nella sua casetta nera

Nella sua casetta nera
quando viene primavera,
mastro grillo sapientone
agli insetti fa lezione.
La farfalla è svogliatina,
disattenta, birichina,
fa dispetti al moscon d’oro
tutto intento al suo lavoro.
Poi ci sono tre sorelle
Che si chiaman coccinelle,
hanno gli occhi birichini
e il vestito a puntolini.
Lucciolina a luce spenta
Piano piano si addormenta,
ma c’è il bruco pien di voglia
che ricama la sua foglia.
C’è una vespa e un moscerino
Tre formiche e un maggiolino
Tutti intenti alla lezione
Di quel grillo sapientone!


L’uccellin volò volò

L’uccellin volò volò
sopra un ramo si posò,
il gattino lo guardò
ed a lui si avvicinò.
“Scendi giù”, disse il gattino,
“staremo insieme nel giardino”.
L’uccellin volò volò
e lontano se ne andò.


Piove e c’è il sole

Piove e c’è il sole
la Madonna innaffia un fiore,
innaffia i fiori per Gesù
e domani non piove più.
Piove e c’è il sole
la Madonna coglie un fiore,
poi ne coglie uno di più
per donarlo al suo Gesù
e ne coglie uno di meno
perché poi venga il sereno.


Le favole a rovescio

C’era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov’è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone…
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all’incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si addormenta,
il Principe sposa
una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola.
( Filastrocca di Gianni Rodari )


Quattro stelle ho visto passare

Quattro stelle ho visto passare
quattro stelline sul bordo del mare:
una per me, una per te,
una la chiede la figlia del re.
La quarta la vuole il reuccio cattivo:
grida, comanda, la vuole per sé!
Ma la stellina resta a guardare
poi sorridendo si spegne nel mare.


Tre stelline di tutte le sere

Tre stelline di tutte le sere
e un cestino pieno di pere,
un coniglio che salta sul prato
e un bel fiore appena sbocciato,
un bambino che lo raccoglie
col suo gambo e le sue foglie
e se lo porta pian pianino
in un vasetto di vetro turchino.

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